orme del caos

letteratura e arte.......................................................................................................................................................................................

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c'è uno spazio che separa e un qualcosa che unisce nella differenza a possedersi.

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sabato, 04 luglio 2009

postato da: ormedelcaos alle ore 18:43 | link | commenti
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tra le risa

 
 
Mischia di roba la caverna
Falla santa falla inferno
Falla
Da penetrare quando è buia
Assolo di violino sulla corda
Immerge l'animo spavaldo
L'accorpa allo spettacolo
Di fuoco tra incenso e anime
Sante
Anche il mio cammino ti sia vicino
Sia vicino ad una croce di giorno
A un'ode a un canto
A uno che pende innanzi
Mentre s'accalora
Lo vidi fare in dicembre ed era sulla neve
Lei era a terra e rideva
Io la guardavo nei denti
Quando la sputai in faccia
E lei godeva, godeva ancora
Tra le risa
 
 
 
postato da: ormedelcaos alle ore 18:37 | link | commenti
categorie: linguaggi, oralitĂ , evocazione della parola

il cappello

 

Diciamoci è così
È così che si va avanti si gira, si cammina, ci si guarda
Hai tu un bel cappello rosso, forse frontiera meno irriguardosa
Forse orizzonti di ieri, ci guardiamo insipidi
Ci camminano altri sguardi
Ci stagliamo sulle soglie dell’inconscio
Prendendo coscienza di noi ci diciamo offriamoci un caffè
E che una cornamusa suoni in piazza accanto a noi
Seduti su sedie di vimini color cannella
postato da: ormedelcaos alle ore 18:33 | link | commenti
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venerdì, 03 luglio 2009

 
Buio
 
 
Come terre, come terre.
Come una terra che ancora cerca
i nostri passi perdemmo i Vostri.
E non sapemmo dove;
in attesa di perdere anche i nostri.
Preghiamo i Vostri occhi,
gli sguardi materni,
il paesaggio che a poco a poco
si dirada e scende la sera
col suo buio sopra di noi.
 
 
 
postato da: ormedelcaos alle ore 08:34 | link | commenti
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postato da: ormedelcaos alle ore 08:22 | link | commenti (1)
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Il passaggio
 
 
È breve il passaggio
e tu ieri mi dicevi:
ecco ci siamo ancora,
se una parola ci è utile,
se una parola ci può
essere ancora amica,
abbiamo visto le rondini,
le abbiamo viste sui campi
di grano.
 
 
 
postato da: ormedelcaos alle ore 08:04 | link | commenti
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le bolle di sapone

 

e in tal miscuglio il core s'aggrandisce, le tocca,
le affina
le porta ancora vicine.


postato da: ormedelcaos alle ore 08:00 | link | commenti
categorie: battito dali

postato da: ormedelcaos alle ore 07:58 | link | commenti
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Sulle rovine di uno Stato

 

Ormai siamo solo rovine, rovine istituzionali, rovine economiche.

Bravo Silvio, ti inviteremo a cena ancora!

 

E che vogliamo farci, ecco l’unto, l’unto del Signore che ci ha confinato sulle rovine d’Italia.

Una terza guerra combattuta in trincea, tra le braccia luride dei suoi avamposti, di quel Bondi che sa solo dire: "Vergognatevi!", come se noi fossimo quelli da vergognarci.

ps


Penso che non ci sia più nulla da dire, penso che questo prima se ne va meglio sarà per noi., per l'Italia.


Comunque non ce ne fotte più di tanto.


postato da: ormedelcaos alle ore 06:12 | link | commenti
categorie: poesia politica
giovedì, 02 luglio 2009

postato da: ormedelcaos alle ore 20:32 | link | commenti
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