Siamo tornati dalla conta dei silenzi
da quegli assoli d'ascolto dove il mondo
sembra regnare, e con lui la pace dell'animo,
siamo in questo iter, in questa speranza
che il due nell'uno ci dia almeno la metà
di qualcosa: uno spazio all'aperto e uno al chiuso,
in casa, in quel corpo e in quell'anima che percorrono
le attese tra un'andata e un ritorno, un campanile
e delle feste, tra cui un carnevale ed una primavera,
siamo nomadi e stanziali in questo mondo a rete,
come pescatori o pesci che cercano e che di rado
trovano, siamo cercatori d'oro quando l'oro manca
e le fami non saziano più. Sfrangia stamattina
l'orizzonte, come petali appassiti che cercano terra.